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Storia dello shiatsu - parte seconda

(articolo pubblicato su Shiatsu Do n°37 giugno 2006)

 

 

LO SHIATSU E LA LEGGE GIAPPONESE
Per diffondere con precisione lo shiatsu come una terapia manuale originale giapponese, è molto importante dare indicazioni basandosi sulle definizioni legislative della terapia dello shiatsu, riconosciuta dalla Legge dei Terapeuti Specialisti in Shiatsu, Massaggi e Anma, specialisti in agopuntura e moxibustione.
Lo shiatsu fu riconosciuto per la prima volta dalla legge giapponese nel 1955 e, nel libro di testo Teoria e pratica dello shiatsu, pubblicato dal dipartimento medico del Ministero del Benessere (attuale Ministero della Salute, Lavoro e Benessere) del dicembre del 1957, lo shiatsu viene definito come la tecnica che si riferisce all'uso delle dita e dei palmi delle mani per fare pressioni in determinate sezioni sulla superficie del corpo, con l'obiettivo di correggere disequilibri del corpo, e per mantenere e promuovere la salute. Aggiunge anche che è un metodo che contribuisce alla guarigione di malattie specifiche.
I seguenti tre punti furono fissati come principale premessa della terapia shiatsu:
- Utilizzare solo le mani (senza strumenti, gomiti, ginocchia, ecc.);
- Portare pressioni sulla superficie del corpo (non sfregare, percuotere né tirare);
- Avere l'intento di mantenere e migliorare la salute o il recupero da una malattia.
Questi sono i tre concetti più importanti al fine di spiegare lo shiatsu fuori delle frontiere del suo paese d'origine, il Giappone.

DIFFUSIONE E PROBLEMI DELLO SHIATSU
Attualmente l'interesse per lo shiatsu all'estero si sta estendendo rapidamente, e guadagna consensi per la sua metodologia sicura ed efficace. Senza dubbio, esistono alcuni problemi. Il più serio è che i valori educativi sono molto differenti e a volte si discostano dalla definizione originale dello shiatsu.
Per poter essere un terapeuta professionista in Giappone, la persona interessata deve apprendere la terapia shiatsu come la definisce il Ministero della Salute del Giappone. Senza preoccuparsi del tipo di derivazione dello shiatsu desideri praticare, come prima cosa deve diplomarsi come terapeuta (Terapeuta di Anma, Massaggi e shiatsu). In questo modo, terapeuti di tutti gli stili derivanti dallo shiatsu avranno una conoscenza standard di base. Senza dubbio, in paesi dove questa tecnica non è regolata da legge, una persona si può qualificare come terapeuta professionista senza avere studiato nessuna base dello shiatsu o delle basi mediche di anatomia e fisiologia; inclusi corsi brevi di teoria dei meridiani e altre forme derivanti da questa tecnica. Come risultato, il livello di tutti i terapeuti si va riducendo, e questo potrebbe essere un problema, ora che la terapia shiatsu sta gradualmente guadagnando riconoscimenti a livello mondiale.
Per mantenere la reputazione dello shiatsu e dei suoi terapeuti qualificati, è imperativo introdurre una licenza omogenea internazionale per i praticanti di questa terapia.

TECNICHE DERIVANTI DALLO SHIATSU E ALTRE TEORIE
In Giappone si organizzano molti seminari sullo shiatsu. La maggior parte di essi sono organizzati da studenti diplomati presso il Collegio Giapponese di Shiatsu, che hanno appreso lo shiatsu direttamente dal Maestro Tokujiro Namikoshi. Spesso, questi seminari hanno molto successo non solo in Giappone, ma anche in tutto il mondo. Un buon esempio può essere lo shiatsu Zen, creato dal defunto Maestro Shizuto Masunaga. Senza dubbio, le tecniche insegnate in questi seminari non sono riconosciute come trattamenti shiatsu in sintonia con i regolamenti governativi. Di conseguenza, se una persona riceve un certificato solo per aver assistito ad un seminario, non può essere esaminata dal governo per poter diventare terapeuta professionale di shiatsu. Le tecniche insegnate in questi seminari si chiamano shiatsu derivato per distinguerli dallo shiatsu originale insegnato nelle scuole, la quale è registrata al Ministero della Salute del Giappone.

FORME DI SHIATSU DERIVATO MEGLIO CONOSCIUTE
Shiatsu tsubo
Anche scuole accreditate dal CSSBC insegnano shiatsu tsubo nel corso avanzato di shiatsu. Questo corso indaga i punti tsubo da un punto di vista anatomico-fisiologico. Verso il 1980, il Dr. Hiroshi Ishizuka MD (attuale direttore del Collegio Giapponese di Shiatsu) introdusse questa teoria per la prima volta all'interno dei suoi seminari. Nel 2003, il maestro Kiyoshi Ikenaga pubblicò il libro "Shiatsu tsubo" e finalmente presentò la teoria al mondo. Il maestro Ikenaga studiò shiatsu direttamente con il maestro Namikoshi e si diplomò presso il Collegio Giapponese di Shiatsu nel 1986.
Shiatsu keiraku (meridiani)
Questo trattamento di shiatsu si basa sulla teoria di MTC (Medicina Tradizionale Cinese). Il maestro Tadashi Izawa pubblicò il suo libro "Meridiani e terapia shiatsu" nel 1964. Un meridiano è la congiunzione di punti che rappresentano l'energia (ki) dell'organo, parti o tessuti del corpo. Nello shiatsu dei meridiani, i terapeuti premono i punti meridiani con i loro pollici e per quello alcuni pensano che questa tecnica dovrebbe essere considerata come una forma di agopressione. Non esiste una teoria fissa in merito al trattamento. Alcuni utilizzano la teoria del Trattamento Raiz-Rama; alcuni, semplicemente, premono i punti meridiani che sono più vicini all'area problematica. Il maestro Izawa studiò shiatsu direttamente dal maestro Namikoshi e si diplomò presso il collegio Giapponese di Shiatsu nel 1946. Più tardi, divenne istruttore presso lo stesso collegio.
Shiatsu zen (Ioh Kai)
Questa forma di shiatsu derivò dal maestro Shizuto Masunaga. Siccome la parola zen ha origini religiose, questa forma di trattamento non si chiamava shiatsu zen in Giappone. Essa è una parte dello shiatsu dei meridiani, però segue una teoria dei meridiani diversa rispetto a quella utilizzata dalla MTC. Nello shiatsu zen i terapeuti utilizzano i gomiti, ginocchia e parti ossee del corpo per applicare una pressione più forte nei punti meridiani, anziché utilizzare i pollici, dita o palmi. Per questa ragione, qualcuno crede che questa tecnica non si dovrebbe definire come shiatsu. Esiste un laboratorio di tre mesi, che non dà crediti, disponibile al Centro Shiatsu Ioh-Kai, aperto dal maestro Masunaga in Giappone. Il maestro Masunaga studiò shiatsu direttamente col maestro Namikoshi e si laureò presso il Collegio Giapponese di Shiatsu nel 1958.
Shiatsu tao
Il maestro Ryukyu Endo introdusse questa forma di shiatsu derivato. Seguì la teoria di shiatsu zen, però lasciò il Ioh-Kai, dopo la morte del maestro Masunaga. Questa teoria contiene pratiche religiose e spirituali, come per esempio recitare una orazione buddhista prima della lettura. Esistono diversi seminari di 1-2 giorni disponibili a Tokio e Kyoto. Il maestro Endo studiò shiatsu e si diplomò presso il Collegio Giapponese di Shiatsu.
Oha shiatsu
Oha shiatsu è un marchio registrato. Questa tecnica derivò dal maestro Ohashi, che non si diplomò al Collegio Giapponese di Shiatsu. Egli fece un seminario di shiatsu di tre giorni, condotto dal maestro Tokujiro Namikoshi quando venne negli USA nel 1973. Questa derivazione applica meno pressioni sul corpo col pollice, e si focalizza maggiormente sull'equilibrare il corpo tramite la tecnica seitai. Seitai è un tipo di stiramento o manipolazione che serve proprio per migliorare l'equilibrio del corpo.
Shiatsu Macrobiotico
Oggigiorno la dieta macrobiotica si conosce molto bene in tutto il mondo. Michio Kushi è colui che la sviluppò. Pratica principalmente una medicina complementare, la quale si basa sulla dieta, agopuntura, meditazione, shiatsu e medicina cinese delle erbe. Lo shiatsu macrobiotico viene insegnato all'istituto Kushi (organizzazione educativa senza fini di lucro) in Vermont (USA) come parte integrante dei corsi di formazione alla Carriera Macrobiotica. Il maestro Kushi non si formò nella terapia shiatsu al Collegio Giapponese di Shiatsu.
 

Shiatsu aze
Shigeru Onoda Sensei ha sviluppato tra il 1983 e il 2004, sulla base dello shiatsu Namikoshi, una tecnica di shiatsu adatta ai bisogni della costituzione corporea occidentale ed europea, sviluppando la sua tecnica derivata basata sul miglioramento della struttura corporea, la pressione adeguata al Kyo - Jitsu, il lavoro sui punti "avviso" e punti "chiave". Questa tecnica è stata sviluppata nei suoi ultimi libri.

Altri
La tecnica di trattamento shiatsu è praticata sempre di più e si apprende attraverso l'esperienza e, di conseguenza, esisteranno differenti tecniche di shiatsu secondo ciascun terapeuta che lo pratica. Senza dubbio, deve esserci una formazione e educazione minima sullo shiatsu, e c'è bisogno che venga completata in un collegio o scuola di formazione appropriata. I criteri di queste istituzioni dovrebbero essere uguali a quelli stabiliti dal Ministero della Salute del Giappone. Questi criteri o valori includono una formazione base di shiatsu, scienze mediche di base come anatomia, fisiologia e patologia integrate da pratiche cliniche. Dovrebbe avere un minimo di 2 anni (2000 ore) di formazione. Un alunno che ha appena finito un seminario breve non dovrebbe essere chiamato terapeuta.

Nota della redazione
Queste sono la storia dello shiatsu ricostruita e la visione proposta da un autorevole esponente della scuola Namikoshi. E' interessante ed istruttivo anche perché ci fornisce uno spaccato della realtà culturale giapponese. Colpisce l'elenco esemplificativo, riportato nel testo, delle derivazioni shiatsu sviluppatesi nel mondo. E' singolare, ma perfettamente in sintonia con la mentalità giapponese, il fatto che tutti gli stili, scuole, derivazioni prese in considerazione siano opera dei giapponesi. Che siano in sintonia o in divergenza con il fondatore Tokujiro Namikoshi, comunque sono citati solo sensei giapponesi. Sembra che lo shiatsu possa ricevere impulsi ed evoluzioni solo ad opera di giapponesi, unici, secondo questo testo, in grado di portare contributi degni di nota allo sviluppo e alla storia dello shiatsu. Eppure esistono clamorosi esempi di eccellenza raggiunta da praticanti occidentali nelle discipline di origine giapponese; eventi noti, come il trionfo di un judoka olandese nella massima categoria di judo alle olimpiadi di Tokyo e il primato di un campione statunitense-hawaiano nel sumo contemporaneo, dovrebbero aver abituato i sensei giapponesi a guardare oltre il loro giardino e ad apprezzare i meriti acquisiti nello studio, nella pratica, nella ricerca, nella formazione di personaggi o gruppi di altre nazioni o etnie.
Noi apprezziamo l'altissimo livello dello shiatsu che ci arriva dal Giappone e dai maestri giapponesi del mondo; continueremo a studiare i loro stili e ad imparare da loro con impegno, rispetto e riconoscenza. Ed è questa la nostra forza.

 

 

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